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I musei della ceramica artigianale

Museo Internazionale Design Ceramico di Cerro (Laveno): Inaugurato nel 1971 nel cinquecentesco Palazzo Perabò a Cerro ,il Museo presenta opere in terraglia forte prodotte dalle manifatture lombarede dalla metà dell’Ottocento ai giorni nostri, provenienti dalle raccolte donate da Franco Revelli, Scotti-Meregalli e dalla Società Ceramica Italiana Richard-Ginori oltre ad esemplari, donazioni di collezioni private.
Oltre alle opere dei grandi maestri del Novecento, quali Andlovitz, Biancini, Campi, Gariboldi, Melandri e Ponti sono esposte opere di importanti autori contemporanei.

Museo Poldi Pezzoli : Fondato nel 1881 a Milano, dal collezionista Gian Giacomo Poldi Pezzoli, è la più importante istituzione italiana specializzata nello studio della storia del collezionismo e delle arti decorative.
Oltre ad un’importante collezione di dipinti italiani di epoca rinascimentale conserva interessanti raccolte di armi, ceramiche, porcellane, vetri, tessili, orologi e oreficerie. La collezione di ceramiche è costituita da opere delle manifatture di Meissen, Sèvres, Wedgwood, Berlino, Strasburgo, Vienna e dell’estremo oriente oltre che da porcellane italiane di Doccia e Capodimonte.

Museo della Ceramica di Nove: Situato nel Palazzo De Fabris, già sede dell’Istituto d’Arte per la Ceramica presenta una collezione di ceramiche venete, novesi e vicentine in particolare, del SettecentoSettecento, Ottocento  e Novecento.
Nelle raccolte del museo anche un’interessante collezione di “cuchi”, fischietti in terracotta, già appartenenti alla collezione Nino Athos Cassanelli, di cui 190 di produzione veneta, circa 300 provenienti da vari paesi europei e gli altri appartenenti alla tradizione delle varie regioni italiane.

 Museo della Ceramica – Mondovì: Il museo sorge nelle sale del prestigioso Palazzo Fauzone di Germagnano, di proprietà della Provincia.
Il Museo ospita al primo piano il percorso della storia ceramica monregalese con reperti che risalgono al I secolo a. C. e di età basso-medievale, ceramiche liguri del Settecento, esempi di decorazione e foggiatura delle varie epoche ed esempi di ceramiche per la tavola.
Il secondo piano è dedicato alla produzione ceramica dell’Ottocento e del Novecento.
Infine nei due piani del Museo si trovano le sale multimediali che accolgono il visitatore illustrandogli le varie fasi della lavorazione ceramica e offrono uno spazio dedicato alla presentazione di otto diversi esempi di tavole apparecchiate con servizi prodotti nel comprensorio monregalese, nell’arco degli ultimi due secoli.

Museo della Ceramica di Castellamonte: Già sede del Comune dal 1854 al 1990 il Palazzo dei Conti Botton ospita dal 1993 la “Raccolta Civica di Terra Rossa”, un vero e proprio museo della ceramica diviso in due sezioni: una storica rappresentata da vasellame e parti di stufe a legna dei secoli XVII, XVIII e XIX, l’altra costituita dalla donazione di opere di artisti che negli anni hanno partecipato Mostra della Ceramica ospitata dal palazzo con cadenza annuale, e dai lavori degli studenti del locale Istituto d’Arte.

Museo Civico di Lodi: La sezione del Museo dedicata alla ceramica presenta reperti di scavo risalenti ai secoli XV°-XVII° provenienti fa manifatture lodigiane, pavesi e da altri centri del nod-Italia. Numerose le ceramiche lodigiane dal ‘700 al ‘900 provenienti da importanti donazioni tra cui quella di A. Dossena del 1934 che fu esposta, per la prima volta nel 1958. Nel 1975 grazie al lascito dell’avvocato Alberto Robiati la sezione ceramica del Museo fu ristrutturata ed ampliata e nel 1978, aperta al pubblico.

Museo Carlo Zauli (Faenza): Nel 1949 Carlo Zauli rilevava il laboratorio del ceramista faentino Mario Morelli, ricavato dalle stalle del Convento di San Francesco, a Faenza. E’ in questi locali, ampliati e ristrutturati dal maestro che oggi sorge il Museo che, oltre ad esibire la collezione permanente di opere dell’artista, svolge attività di conservazione e di archiviazione delle sue opere. Inoltre, nel laboratorio, rimasto esattamente come lasciato dall’artista, operano saltuariamente grandi nomi della ceramica contemporanea di tutto il mondo.

M.U.S.A. : La singolare bellezza ed eleganze delle opere esposte del Museo della Ceramica documenta una tradizione i cui frutti si sono manifestati ininterrottamente per più di sei secoli a Savona e Albisola, che insieme costituiscono uno dei più importanti ed antichi centri produttivi del Mediterraneo.
Ancor oggi la ceramica costituisce l’espressione figurativa che meglio rappresenta e identifica la storia, l’arte e l’economia del territorio.
Ne sono testimonianza i musei, le chiese, i monumenti cittadini, l’arredo urbano e le numerose manifatture tuttora attive.

Museo Regionale della Ceramica di Deruta: Fondato nel 1989 da Francesco Briganti, con la collaborazione, tra gli altri, di Alpinolo Magnini e Angelo Michetti, nasce con l’idea, dalle parole del fondatore, di “…costruire un museo da servire agli artisti derutesi, alla storia dell’arte ed al decoro della patria illustre delle majoliche, Deruta”. Dalle pagine del sito si può effettuare una visita ai tre piani dell’edificio che ospita la collezione del museo e che, tra le altre opere del ‘900, conserva lavori di Angelo Michetti, Alpinolo Magnini, Ubaldo Grazia e David Zipirovich.

Musei Civici di Pesaro Museo delle Ceramiche: Le collezioni del Museo presentano ceramiche delle più importanti manifatture italiane del XVII e XVIII secolo, provenienti dalla raccolta Ugolini donata al Museo nel 1974, una selezione di porcellane orientali ed europee eseguite tra il XVII e il XIX secolo e la raccolta di maioliche del sette-ottocento già di proprietà della nobildonna Vittoria Toschi Mosca e donate al Museo insieme ad un importante nucleo di oggetti d’arti applicate, nel 1885.
La raccolta del ‘900 presenta alcune ceramiche dei primi del secolo delle più importanti manifatture pesaresi e l’insieme delle opere partecipanti alla III Mostra Nazionale della Ceramica tenuta a Pesaro nel 1952.

Museo Acerbo delle Ceramiche di Castelli: Allestito nel 1957 dall’architetto Leonardo Palladini, il Museo delle Ceramiche di Castelli, costituito dalla collezione del barone Giacomo Acerbo e conserva 570 ceramiche, databili dal XVI al XIX secolo, quasi tutte esempio della produzione di castellana.
Le ceramiche della collezione sono esposte in ordine cronologico nelle sei sale.
Unica opera del Novecento, facente parte della collezione, un piatto istoriato, con la chiamata da parte di Roma di Cincinnato, capolavoro del prof. Alfredo Santarelli realizzato a lustri metallici.

Museo della Ceramica Manlio Trucco:Il Museo ha sede nell’ultima casa di Manlio Trucco.
L’immobile fu donato dall’artista al Comune di Albisola Superiore con l’espressa volontà di trasformarlo in museo per la mostra permanente di alcuni saggi delle migliori opere di scultori e ceramisti che abbiano svolto la loro attività in Albisola Superiore.
All’interno si trovano alcune sale che ospitano le ceramiche donate dall’autore: grandi vasi, acquisiti nel 1954 tramite un concorso nazionale, vasi da farmacia decorati in monocromia azzurra.. Ultima acquisizione del Museo è il pannello in piastrelle maiolicate, o “laggioni, il quale porta la data del 28 agosto 1554. Nel corridoio che parte da questa sala, sono esposti alcuni pannelli che documentano la produzione ceramica di Albisola dalla fine del XV al XIX secolo (ubicazione delle fornaci, dei mulini da colore, ecc).

Fabbrica Museo Giuseppe Mazzotti-Albisola Mare: Realizzato nella sede della manifattura su un progetto del 1934 dall’architetto futurista Nicolaj Diulgheroff , nel 1964 diviene, grazie alla collaborazione tra Giuseppe Bepi Mazzotti e Mario Fusco, Museo della manifattura.
Riordinata dal ceramologo Fulvio Maria Rosso nel 1987 la collezione è oggi presentata al pubblico, frutto del riordino realizzato da Tullio Mazzotti e Antonella Marotta, nel 1995.
La raccolta è suddivisa in quattro periodi temporali: “gli inizi dell’attività” , “il secondo futurismo”, “gli anni Cinquanta” e “i contemporanei”.
Di notevole interesse lo spazio espositivo all’aperto allestito nel piccolo, ma ricco di opere di importanti artisti, giardino della fabbrica.

Museo dell’Arte Ceramica di Ascoli Piceno: Inaugurato nel 2007 nell’edificio che affianca la chiesa romanica di San Tommaso ospita le collezioni comunali, le ceramiche della collezione della Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno e della raccolta della famiglia Matricardi. Della collezione del Museo fanno parte maioliche arcaiche e produzioni del XIX° e XX° secolo sia di produzione locale che provenienti da Deruta, Faenza, Montelupo Fiorentino, Savona e Genova.

Museo Comunale di Gubbio: Allestito nelle sale del trecentesco Palazzo dei Consoli ospita al suo interno le collezioni del Museo Civico, tra cui quella di ceramica, allestita nella sala della Loggetta e lungo il Corridoio Segreto, con esempi di manufatti fittili arcaici risalenti al XIV° secolo, una bella raccolta di maioliche a lustro rosso e oro provenienti della bottega di Mastro Giorgio Andreoli di epoca rinascimentale e opere dell’Ottocento e Novecento italiano.

Museo della Ceramica di Montelupo: Inaugurato il 3 Luglio 1983 con il nome di “Museo della Ceramica e del Territorio” e con sede nel Palazzo del Podestà, viene definitivamente aperto al pubblico due anni dopo. Nel 1985 la collezione di ceramiche trova finalmente sede al primo piano del palazzo e nel 1993 la raccolta va ad occupare anche il piano superiore.
Nel Maggio del 2008 la sede viene spostata nel Nuovo Museo che al piano terra ospita una ricostruzione del “pozzo dei lavatoi” fonte del primo importante ritrovamento di ceramiche medievali di Montelupo, alcune maioliche d’uso del XIII-XV secolo e la ricostruzione di una mensa medievale. Al piano superiore sono esposte ceramiche rinascimentali.
Nella prima storica sede del museo, nel palazzo del Podestà, è oggi ospitato il Museo Contemporaneo di Pittura, Scultura Design e Ceramica dalla fine dell’Ottocento ad oggi.

Museo Chini(Firenze):Inaugurato alla fine del 1999 nella villa Pecori Giraldi, del XIII°, secolo il museo raccoglie testimonianze dell’opera del più importante ceramista italiano attivo a cavallo di Ottocento e Novecento.
Al piano terra, oltre alla storia artistica della famiglia Chini e dei suoi componenti è presentata al visitatore la ricostruzione di una manifattura ceramica dell’epoca e la ricostruzione di un forno a legna utilizzato per i decori a lustro.
Al primo piano è raccolta la collezione delle ceramiche Chini realizzate sia nel laboratorio dell’Arte della Ceramica che in quelle delle Fornaci San Lorenzo al Mugello.

Museo delle Porcellane di Palazzo Pitti:Allestito nella Palazzina del Cavaliere, nella parte più alta del Giardino di Boboli è forse la più bella raccolta di porcellane antiche d’Italia, raccolte da Pietro Leopoldo e Ferdinando III e successivamente arricchita dai pezzi provenienti dalle dimore storiche di Parma, Piacenza e Sala Baganza e destinati ad impreziosire gli arredi della dimora fiorentina della reale famiglia Savoia.

Museo della Ceramica della Tuscia: Situato nel centro storico di Viterbo, all’interno delle del seicentesco Palazzo Brugiotti,  ospita al piano terreno, il Museo della Ceramica della Tuscia, con le sue collezioni di manufatti fittili risalenti al Medioevo, al Rinascimento e ai secoli XVIII e XIX°.

Museo delle Arti Applicate e della Moda Boncompagni Ludovisi: Nella bella palazzina nel cuore di Roma appartenuta alla famiglia Ludovisi Boncompagni ha sede il Centro di promozione e documentazione delle Arti decorative, della Moda e del Costume.
Nella sezione dedicata alle Arti Decorative sono presenti numerose ceramiche dei primi trent’anni del novecento italiano provenienti da donazioni private raccolte su iniziativa dell’associazione “Amici del Museo per le Arti Decorative” di Roma.

Raccolta Internazionale d’Arte Ceramica: La “Raccolta Internazionale d’Arte Ceramica Contemporanea” è oggi accolta negli spazi dell’Istituto Statale d’Arte F. A. Grue di Castelli e documenta i risultati del lavoro artistico di oltre 500 artisti, di 50 nazioni diverse, attivi nell’ultimo mezzo secolo.

Museo della Ceramica “Casimiro Marcantoni”: Il museo raccoglie molti esempi della produzione civitonica del Novecento.
Alcune opere della collezione, prodotte dalle varie manifatture della città nel corso del ‘900 sono presentate nella galleria fotografica del sito del Museo.

Museo Civico Rocca Flea – Gualdo Tadino: Inaugurato negli spazi della Rocca Flea di Gualdo Tadino, nel 1999 accoglie al primo e al secondo piano della Palazzina Del Monte il Museo Civico. Nell’atrio e in una sala del primo piano è esposta la sezione ceramica con reperti risalenti al XV° secolo e numerosi lavori del XIX° e XX° secolo, decorati a lustro oro e rubino, dei più importanti maestri locali.

Museo Provinciale della Ceramica di Salerno (Vietri): Inaugurato il 9 Maggio del 1981 nella torretta Belvedere di villa Guariglia di Raito (SA) negli anni successivi lo spazio espositivo viene esteso al piano terra della villa per far posto alle numerose acquisizioni e donazioni.
Il percorso museale si articola in tre settori dei quali i primi due riservati alla ceramica popolare d’uso e di ispirazione religiosa a partire dal XVII secolo. Il terzo settore, suddiviso in settori nominativi di artisti e manifatture, è dedicato al cosiddetto periodo tedesco della ceramica vietrese, esposto al secondo piano nella sala Michelucci, con opere di Carrano, Dolker, Kowaliska, Procida, Gambone, Avallone, Pinto e altri esponenti.

Museo della Ceramica di Grottaglie: Il museo occupa i locali delle ex stalle del castello fortificato Episcopio costruito alla fine del XIV secolo su ordine dell’Arcivescovo Giacomo D’Atri, come sede dell’Arcivescovato, e raccoglie circa 400 ceramiche realizzate a partire dall’VIII secolo ad oggi.
Il museo, di grande suggestione architettonica, è articolato in cinque sezioni: Ceramica tradizionale d’uso, Archeologica, Maioliche, Ceramica contemporanea e Presepi.

Museo Diocesano Palazzo Vescovile:  Nel museo è conservata una rara e documentata raccolta di ceramiche che, grazie alle donazioni del compianto ceramologo don Corrado Leonardi, comprende numerosi esemplari della tradizione durantina-urbaniese, dal basso Medioevo al ‘900.

Museo della Ceramica di S. Stefano di Camastra: Aperto al pubblico in occasione del Natale 1994, nelle sale di Palazzo Trabia, raccoglie una serie di esempi di oggetti d’uso dell’antica tradizione ceramica stefanese come il ciascu (il fiasco) la cannata (boccale per il vino o l’acqua) il bummulo (brocca alta e stretta con due manici) la burnia (contenitore per le olive) e ancora acquasantiere, lucerne, le tipiche pigne, le giare… Inoltre il museo presenta una raccolta di antiche mattonelle maiolicate stefanesi dal XVII secolo.

MUCEB – Museo Civico della Ceramica – Burgio: Inaugurato nel giugno del 2010 sorge nei locali dell’ex monastero annesso alla chiesa Di Santa Maria delle Grazie.
Diviso in quattro epoche storiche: Cinquecento, Seicento, Settecento e Ottocento, raccoglie le testimonianze storiche dell’arte fittile di Burgio e dei suoi maestri artigiani.

Museo Regionale della Ceramica, Caltagirone (Catania): particolarmente suggestivo è l’ingresso al museo a cui si accede da un portico ottocentesco che fa da coronamento al cosiddetto ‘Teatrino’ (un belvedere realizzato nel Settecento su progetto del Bonaiuto), scenografica struttura architettonica costituita da una sequenza di scalinate con decori in ceramica. Il museo illustra – attraverso la raccolta di manufatti provenienti da tutta la Sicilia – la produzione storica della ceramica nell’isola, dalla preistoria fino agli inizi del Novecento, con particolare riferimento ai manufatti di Caltagirone.