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Che cos’è la piastrella

Le piastrelle ceramiche sono lastre di vario formato e di dimensioni variabili (lati di lunghezza da pochi centimetri a un metro e oltre, spessori da 5 a oltre 25 mm), ottenute da impasti di argilla, sabbia e altre sostanze naturali cotte a temperatura elevata. Questo impasto di materiali definisce la natura ceramica delle piastrelle. Manufatto molto antico, la ceramica è ancora oggi utilizzata nelle più avanzate e moderne applicazioni.

Le proprietà generali dei materiali ceramici sono:

  • la durezza
  • la rigidità
  • la fragilità
  • l’inerzia

La durezza, risultato delle reazioni che avvengono durante la cottura, conferisce una struttura compatta e un’elevata coesione interna, mentre la natura dei legami chimici rende la piastrella di ceramica dotata di un’ottima resistenza alla rottura. Capaci di sopportare carichi elevati non si deformano e non si piegano: sono pertanto rigide.

Un’altra proprietà connessa con la natura ceramica delle piastrelle è la fragilità, che definisce il comportamento nei confronti degli urti. Moderatamente resistente agli urti, la piastrella di ceramica non si deforma, contrariamente ai materiali duttili. Inoltre l’elevata temperatura del processo di produzione della ceramica genera un composto stabile con una tendenza quasi nulla a reagire con altre sostanze.

I prodotti ceramici sono dunque inerti, cioè insolubili e inalterabili a contatto con l’acqua e con la maggior parte delle sostanze chimiche. Anche le fiamme di un incendio non possono modificarne la composizione.

Infine un suggerimento: bisogna ricordare che le indiscutibili qualità della piastrella di ceramica, in particolare di resistenza meccanica e chimica, vengono esplicate e valorizzate appieno solo se la piastrellatura – il pavimento o la parete piastrellata – sono stati progettati e realizzati correttamente.

Ricerca e investimenti alimentano l'eccellenza italiana.

L'innovazione di prodotto e di processo caratterizzano da sempre l'industria italiana delle piastrelle di ceramica. Questo grazie all'attività di ricerca svolta all'interno dei laboratori delle singole aziende, affiancata dall'impegno congiunto di organi ed enti, quali il Centro Ceramico di Bologna, collegato all'Università di Bologna e all'Università di Modena e Reggio Emilia che, attraverso la collaborazione con gli enti di ricerca nazionali (Istec-CNR di Faenza ed Enea), contribuiscono alla formazione di un network in grado di sostenere l'intero sistema ceramico.

Fondamentale per il mantenimento dell'efficienza produttiva è il contributo apportato dagli investimenti che l'industria ceramica italiana riserva all'innovazione tecnologica. Ogni anno le imprese produttrici di piastrelle di ceramica destinano centinaia di milioni di euro all'acquisizione di nuove tecnologie e alla manutenzione di quelle esistenti, con il preciso obiettivo di raggiungere il più elevato livello di automazione e ottimizzazione dell'intero processo produttivo a livello mondiale.

Negli ultimi anni gli investimenti delle imprese italiane del settore hanno mostrato un'incidenza intorno al 5% sul fatturato complessivo, contribuendo allo sviluppo dell'apparato produttivo e alla conferma dell'eccellenza dell'industria ceramica italiana nel panorama mondiale. Questa costante tensione verso l'innovazione tecnologica ha naturalmente portato al fatto che tutte le nuove tipologie di prodotto siano nate, da sempre, in Italia.