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quale scegliere

Sfumature iridescenti, geometrie innovative sviluppate su porzioni di ceramica dalle forme moresche o provenzali: questa è oggi la piastrella!

Un’ampia gamma di colori, forme e dimensioni si offre, infatti, a chi decide di utilizzare la piastrella di ceramica come materiale di rivestimento. Le piastrelle possono soddisfare i gusti più sofisticati e gli usi più alternativi, senza per questo perdere in qualità.

La gamma delle piastrelle ceramiche è vastissima: ne esistono diversi tipi che differiscono in misura sostanziale l'uno dall'altro per caratteristiche estetiche e tecniche.

Le piastrelle possono essere:

Smaltate o non smaltate.
Le piastrelle smaltate hanno la superficie ricoperta da uno strato di vetro colorato. La varietà di smalti utilizzati permette di ottenere una gamma di colori e decori praticamente illimitata.
Le piastrelle non smaltate sono invece uniformi senza nessuna differenza fra superficie e supporto.

Con il supporto poroso o compatto.
Il supporto è il corpo della piastrella: può essere compatto o caratterizzato dalla presenza di pori.
Per misurare la porosità si determina la quantità d'acqua che viene assorbita dalla piastrella in particolari condizioni di imbibizione. E' evidente che, quanto più alto è l'assorbimento d'acqua, tanto più poroso è il supporto.

Pressate o estruse.
Pressatura ed estrusione sono i due metodi di formatura utilizzati per le piastrelle ceramiche.
Le piastrelle pressate sono ottenute da un impasto in polvere, compattato e formato in una pressa ad alta pressione. Le piastrelle estruse sono invece ottenute da una pasta fatta passare da uno speciale orifizio.

A pasta rossa o a pasta chiara.
In funzione delle materie prime utilizzate, il supporto delle piastrelle può essere colorato o chiaro.
Il colore del supporto nei prodotti smaltati non è visibile sulla superficie di esercizio, mentre nei prodotti non smaltati determina l'aspetto estetico della piastrella. In alcuni prodotti non smaltati si possono ottenere diverse colorazioni mediante l'aggiunta di pigmenti coloranti.

Di diverso formato.
Le forme più diffuse sono il quadrato ed il rettangolo, ma ve ne sono anche altre (esagono, provenzale, moresco, etc.). Le dimensioni variano da pochi centimetri di lato a vere e proprie lastre di un metro. Lo spessore varia da pochi millimetri a oltre 2-2.5 cm.

Da pavimento e/o da rivestimento, per interni e/o per esterni.
Un ulteriore aspetto distintivo è rappresentato dalla destinazione: piastrelle per pavimento o rivestimento; piastrelle per ambienti interni o ambienti esterni.

E' un prodotto tipicamente italiano ma può essere trovato anche in altri Paesi dove siano presenti le materie prime necessarie: argille di cava, costituite da una frazione argillosa, da sabbia e da una relativamente abbondante frazione carbonatica.

Le piastrelle di maiolica sono sempre ricoperte da uno strato di smalto non trasparente, per ricoprire il colore rosato del supporto. Sono utilizzate prevalentemente per il rivestimento di pareti interne.
I formati più diffusi sono 15X15 cm, 15X20 cm e 20X20 cm.

Le caratteristiche fisiche sono una buona resistenza meccanica e un'ottima resistenza al cavillo dello smalto.
Al ciclo di produzione della bicottura tradizionale si è aggiunta quella in forni rapidi da cui la denominazione "bicottura rapida". Grazie all'introduzione di questa nuova tecnologia si è registrata una ripresa di questo prodotto, dopo il calo degli anni Ottanta a causa della diffusione della monocottura.

Contraddistinto da una struttura compatta, questo prodotto ha buone caratteristiche di resistenza alle sollecitazioni meccaniche e agli agenti atmosferici. Nella produzione del clinker alle materie prime si aggiungono ossidi coloranti, fondenti energici e chamotte (argilla cotta) anche grossolana. Non smaltato, smaltato o vetrinato (cioè ricoperto con un sottile strato di vetrina trasparente), può essere utilizzato sia per pavimentazioni, interne ed esterne, sia per rivestimenti.

I formati prevalenti sono 12X24 cm, 20X20 cm e 30X30 cm.

Le misure possono subire notevoli variazioni grazie all'impiego della formatura per estrusione, un procedimento che consente di realizzare agevolmente anche pezzi di geometria complessa come quelli impiegati per i bordi delle piscine.

Questa tipologia di piastrelle è nota anche con il nome di cotto rustico, cotto toscano, cotto fiorentino.
Caratterizzato da formati di grandi dimensioni 25X25 cm, 30X30 cm, 20X40 cm e 40X60 cm, il cotto, a differenza del cottoforte e della monocottura rossa, non è ricoperto da smalto (anche se recentemente sono state proposte piastrelle in cotto totalmente o parzialmente smaltate). Viene utilizzato prevalentemente per pavimentazioni di interni e, in genere, sottoposto a trattamenti di impregnazione con sostanze che ne esaltano tonalità cromatica e pulibilità.
Il colore caldo, rosso, sfumato ha favorito l'uso massiccio di questo materiale scoperto nell'antichità e perfezionatosi nel corso dei secoli. Architetti e arredatori sembrano infatti apprezzare notevolmente gli effetti cromatici di questo tipo di piastrelle.

Ultima fase del processo di sviluppo dal laterizio, che un tempo costituiva il materiale da pavimentazione diffuso nelle abitazioni non di lusso, il cotto è utilizzato anche per pavimentazioni esterne, dove però non sono effettuati gli stessi trattamenti d'impregnazione fatti per gli interni, per non aumentare possibili danni da gelo. Universalmente riconosciuto quale prodotto pregiato, il cotto è utilizzato spesso in pavimentazioni di chiese, musei e piazze.

E' un prodotto tipicamente italiano, per la precisione emiliano. Infatti, originariamente veniva prodotto quasi esclusivamente da aziende dell'Emilia Romagna.
Le piastrelle sono sempre trattate con smalto non trasparente e utilizzate per pavimentazioni interne, anche se non mancano esempi di prodotti da rivestimento. La grande varietà di decori, unita a una perfezionata tecnologia di produzione, ha favorito la massiccia diffusione del cottoforte tra gli anni Sessanta e Settanta.
I formati tipici sono:15X25 cm, 20X20 cm e 20X30 cm.

Le caratteristiche principali sono una buona resistenza meccanica e la facile applicabilità di smalti e decori. E' un prodotto intermedio, sia come materie prime sia come caratteristiche, fra la maiolica e i prodotti greificati a supporto rosso. A causa degli alti costi di produzione del cottoforte, realizzato in bicottura, questa tipologia di piastrelle è stata soppiantata dalla monocottura rossa. Oggi però, grazie ai progressi tecnologici raggiunti nel campo della smaltatura e della decorazione serigrafica, è possibile ottenere in monocottura prodotti che pur avendo le stesse caratteristiche tecniche ed estetiche del cottoforte permettono un notevole risparmio sui costi di produzione.

Il grès porcellanato si ottiene da una miscela di materie prime simili a quelle utilizzate per fabbricare sanitari e stoviglieria.E' un prodotto quasi completamente vetrificato e perciò completamente inassorbente e con alte caratteristiche meccaniche.
I formati tradizionali, 5X10 cm e 10X10 cm sono stati quasi del tutto sostituiti da formati maggiori : 20X20 cm, 30X30 cm, 40X40 cm e più recentemente sonostate proposte lastre di grandi dimensioni (100X60 cm e oltre), impiegate per il rivestimento di pareti esterne. Come tutti i prodotti non smaltati il grès porcellanato serve per pavimentazioni di qualsiasi tipo.

Nato come prodotto per applicazioni tecniche (pavimentazioni di ambienti particolarmente sollecitati, come i locali pubblici ed industriali), il grès ha visto, grazie anche all'intensa attività di ricerca e sviluppo, aumentare sensibilmente la sua fascia di mercato. Alle caratteristiche tecniche si è, infatti, unita un'intensa ricerca estetica impegnata a soddisfare le esigenze di ambienti quali centri commerciali, uffici, alberghi, ristoranti.
Gli svariati effetti cromatici ottenuti tramite l'introduzione nella miscela di ossidi coloranti contribuiscono all'affermazione sempre più massiccia di questo tipico prodotto italiano. Questa tipologia di piastrelle, disponibile anche nella versione lucida, viene impiegata anche per il rivestimento di pareti esterne ed interne.

Prodotto greificato non smaltato è presente nei formati tipici 7,5X15 cm, 10X20 cm.
Il grès rosso trova le sue principali applicazioni negli ambienti esterni ed in taluni ambienti industriali.
Questa tipologia si distingue dalla monocottura rossa per il colore del supporto variabile dal grigio chiaro al beige, ottenuto grazie all'impiego di argille esenti da ferro. Altri costituenti dell'impasto sono sabbie silicee e feldspati. Queste piastrelle sono utilizzate principalmente per pavimenti e sono impiegate sia in interni sia in esterni.
I formati sono 20X20 cm, 30X30 cm, 40X40 cm.
Questa denominazione indica una tecnologia di produzione che prevede la cottura contemporanea di supporto e smalto. In questa tipologia di piastrelle rientra una gamma molto ampia di materiali smaltati con caratteristiche diverse, a motivo dell'ampio intervallo di variabilità dell'assorbimento d'acqua del supporto. Comune è invece l'impiego per il supporto di argille contenenti ossidi di ferro. Nei materiali greificati si impiegano fondenti a base feldspatica, nei materiali porosi argille contenenti carbonati. In base al dosaggio dei componenti si possono ottenere: materiali greificati con un livello basso di assorbimento d'acqua, quindi idonei per rivestimenti esterni, e materiali più porosi, utilizzati per ambienti interni.
La monocottura porosa viene denominata "monoporosa". Varia è la gamma di formati disponibili che vanno dai classici 10X20 cm e 20X20 cm fino a 40X40 cm.
Questo tipo di piastrelle costituisce una modesta percentuale della produzione a causa degli alti costi dovuti all'impiego della tecnologia della bicottura e all'utilizzo di materie prime pregiate (argille, sabbie e fondenti, cuocenti bianco). La distinzione in uso tra "terraglia dolce" e "terraglia forte" corrisponde al tipo di fondenti impiegati: carbonati di calcio e magnesio nel primo caso, feldspato nel caso della terraglia forte.
Le piastrelle di colore bianco consentono di decorare direttamente la superficie del biscotto e rivestirla in seguito con vetrina trasparente. Il formato classico è 15X15 cm e vengono utilizzate per il rivestimento di pareti esterne.