( ! ) Warning: include_once(C:\wamp\www/wp-content/themes/ceramiche-smart/intpage-menu-.php): failed to open stream: No such file or directory in C:\wamp\www\wp-content\themes\ceramiche-smart-child\single.php on line 8
Call Stack
#TimeMemoryFunctionLocation
10.0000139296{main}( )..\index.php:0
20.0000141352require( 'C:\wamp\www\wp-blog-header.php' )..\index.php:17
31.109228421368require_once( 'C:\wamp\www\wp-includes\template-loader.php' )..\wp-blog-header.php:16
41.124828456960include( 'C:\wamp\www\wp-content\themes\ceramiche-smart-child\single.php' )..\template-loader.php:74

( ! ) Warning: include_once(): Failed opening 'C:\wamp\www/wp-content/themes/ceramiche-smart/intpage-menu-.php' for inclusion (include_path='.;C:\php\pear') in C:\wamp\www\wp-content\themes\ceramiche-smart-child\single.php on line 8
Call Stack
#TimeMemoryFunctionLocation
10.0000139296{main}( )..\index.php:0
20.0000141352require( 'C:\wamp\www\wp-blog-header.php' )..\index.php:17
31.109228421368require_once( 'C:\wamp\www\wp-includes\template-loader.php' )..\wp-blog-header.php:16
41.124828456960include( 'C:\wamp\www\wp-content\themes\ceramiche-smart-child\single.php' )..\template-loader.php:74

Un “Infinito Blu” per infinite combinazioni

di Simona Malagoli

Custode ed erede di un’antica tradizione ceramica, originaria di quel meraviglioso luogo affacciato a strapiombo sul mare che è la Costiera Amalfitana, Ceramica Francesco De Maio – situata a Nocera Superiore, interna pochi chilometri alla Costa Sorrentina – pare aver aperto, col preciso intento di mostrarne il contenuto, lo scrigno degli antichi tesori, finora gelosamente conservato come il bene più prezioso. Ciò che ne esce è un Infinito Blu: fotografie, disegni originali, pezzi storici, testimonianze: tutto riconduce a quel grande maestro, architetto e designer che fu Gio Ponti e a quel rinnovamento del linguaggio ceramico, ispirato da forme e contenuti di design, destinato coi suoi decori a vivere per sempre nelle maioliche dell’Hotel Parco dei Principi di Sorrento.
è in quel preciso periodo, tra la fine degli anni’40 e la fine degli anni ’70, che nacque il Blu Ponti, quando il maestro, approdato a Salerno, s’innamorò di tutta la meraviglia di quel golfo incantato “che abbraccia l’infinito”. Su committenza dell’imprenditore Roberto Fernandez, progettò qui l’Hotel Parco dei Principi, piastrellando le cento camere – così come la hall, la reception, il bar e il ristorante – con pattern bianchi e blu, in cui è racchiusa tutta l’essenza di questo magico scenario dove mare e cielo s’incontrano, susseguendosi l’uno all’altro in completa armonia.
Le celeberrime bicromie disegnate da Ponti nel 1960 – trentatré in tutto – presentano motivi geometrici, naturalistici e floreali, ciascuno dei quali aventi almeno quattro possibili combinazioni. L’Infinito Blu compositivo – così come il designer ne parlava in Domus – permise di poter realizzare le cento camere ognuna diversa dalle altre, ognuna con un proprio originale decoro, così come pure gli ambienti comuni.

Gio Ponti Le Infinite Combinazioni_low

“…con trenta disegni diversi, di cui ognuno permette anche due, tre, quattro combinazioni, ne son venuti fuori cento…”    – Gio Ponti -

Dopo quasi sessant’anni da quel momento, Ceramica Francesco De Maio torna a mescolare i colori del cielo e del mare – gli azzurri, i blu, i bianchi -, presentando con la collezione Blu Ponti non solo la riproduzione fedele delle ventisette maioliche che vennero utilizzate per l’Hotel Parco dei Principi di Sorrento e che sono diventate vere icone di design ceramico, ma proponendo anche gli inediti sei decori non utilizzati e rimasti fino ad oggi solo disegni.
Non è un caso che proprio la Ceramica Francesco De Maio abbia potuto investirsi di un tale privilegio, ma il fatto che le maioliche su disegno di Gio Ponti siano state realizzate in sinergia con la ex Ceramica D’Agostino – oggi Antiche Fornaci D’Agostino, azienda rilevata dalla Ceramica Francesco De Maio nel 1990 – ne spiega il perché. In quanto tenutaria del know-how della ex Ceramica D’Agostino, è l’erede di una storia antica, unica ed esemplare, di cui oggi l’azienda vuole farsi attivamente portavoce ed interprete, nel segno della valorizzazione del vero made in Italy e della continuità della tradizione ceramica tra passato, presente e futuro. E lo fa in grande stile: ponendo le maioliche bianche e blu del celebre maestro al centro di un libro – un’esclusiva mondiale per la Ceramica Francesco De Maio – e di una mostra, conclusasi il 12 marzo scorso presso i prestigiosi spazi della Quadreria de La Triennale di Milano, entrambi dal titolo Gio Ponti: L’Infinito Blu.
Curati da Aldo Colonetti e Patrizia Famiglietti con la collaborazione di Salvatore Licitra, sia il volume – edito da Edizioni Paguro – che la mostra ritraggono, in fotografie inedite, Gio Ponti al lavoro, come una sorta di regista “felliniano” mentre coordina in fabbrica le fasi di produzione. Rivelano, poi, gli schizzi che ha tracciato velocemente per cogliere la sua creatività sfuggente, le tavole e gli acquerelli rifatti a mano su cui ha carpito le forme dei decori, e le maioliche che hanno reso reali le sue creazioni.

Gio Ponti in Ceramica D'Agostino, 1970, 3        Gio Ponti in Ceramica D'Agostino, 1970, 1_low

  “… E sempre penso a queste infinite possibilità dell’arte: date a uno un quadrato di venti per venti e – benché nei secoli tutti si siano sbizzarriti con infiniti disegni – v’è sempre posto ancora per un disegno nuovo, per un vostro disegno… non ci sarà mai l’ultimo disegno…”
- Gio Ponti 

Un decoro non compreso tra le trentadue tavole disegnate da Gio Ponti, ma ritrovato nell’archivio degli schermi della Ceramica D’Agostino – ben riconducibile ai già noti pattern bianchi e blu e individuabile tra gli schizzi a penna del designer -, è stato realizzato insieme agli altri dalla Ceramica Francesco De Maio, tutti fedelmente riprodotti su maioliche 20×20 cm, decorate rigorosamente a mano per enfatizzare le sfumature del blu e dell’azzurro dati a pennello. Con le maioliche Blu Ponti, copie autentiche “fatte con le mani”, prodotte utilizzando i medesimi smalti, supporti e colori, Ceramica Francesco De Maio – icona di artigianalità – fa rivivere in una collezione senza tempo la lezione e la creatività del grande genio milanese, scrupolosamente documentato anche attraverso le preziose testimonianze di Aldo Colonetti, Gianni De Maio, Gillo Dorfles, Patrizia Famiglietti, Fulvio Irace, Salvatore Licitra, Lisa Licitra Ponti e Fabrizio Mautone. Ancora una volta, ma sotto una rinnovata veste, i tre artefici del Blu Ponti operano insieme, tracciando un Infinito Blu nell’esistenziale continuità di passato, presente e futuro.

Combinazioni Decoro Tipo 27_lowBlu Ponti di Ceramica Francesco De Maio 2_lowTavola DecoroTipo 27_low

 

Back