( ! ) Warning: include_once(C:\wamp\www/wp-content/themes/ceramiche-smart/intpage-menu-.php): failed to open stream: No such file or directory in C:\wamp\www\wp-content\themes\ceramiche-smart-child\single.php on line 8
Call Stack
#TimeMemoryFunctionLocation
10.0000139232{main}( )..\index.php:0
20.0000141288require( 'C:\wamp\www\wp-blog-header.php' )..\index.php:17
31.390328438128require_once( 'C:\wamp\www\wp-includes\template-loader.php' )..\wp-blog-header.php:16
41.406028473952include( 'C:\wamp\www\wp-content\themes\ceramiche-smart-child\single.php' )..\template-loader.php:74

( ! ) Warning: include_once(): Failed opening 'C:\wamp\www/wp-content/themes/ceramiche-smart/intpage-menu-.php' for inclusion (include_path='.;C:\php\pear') in C:\wamp\www\wp-content\themes\ceramiche-smart-child\single.php on line 8
Call Stack
#TimeMemoryFunctionLocation
10.0000139232{main}( )..\index.php:0
20.0000141288require( 'C:\wamp\www\wp-blog-header.php' )..\index.php:17
31.390328438128require_once( 'C:\wamp\www\wp-includes\template-loader.php' )..\wp-blog-header.php:16
41.406028473952include( 'C:\wamp\www\wp-content\themes\ceramiche-smart-child\single.php' )..\template-loader.php:74

Laboratorio RGB Alimentare

 

Il fisico inglese Isaac Newton dimostrò, nel 1672, che la luce che vediamo bianca, è in realtà composta dai sette colori dello spettro solare. Egli fece passare un raggio di luce attraverso un prisma di cristallo. Il raggio si scompose nei sette colori dello spettro solare, dimostrando che il bianco è la somma di quei colori che di fatto appartengono alla luce e non alle cose. Oggi sappiamo che il nostro occhio percepisce solo una piccola parte delle onde elettromagnetiche esistenti in natura e che noi definiamo luminose.

I colori primari sono il rosso il giallo e il blu, perché combinandosi fra loro danno vita a tutti gli altri colori dello spettro.

Con l’arrivo dell’informatica, dei primi computer e della stampa digitale, il metodo con cui “mescolare” tra loro questi tre colori si è evoluto; oggi si dosano i colori in base ai valori numerici compresi tra 0 (colore assente) e un valore variabile (100% del colore).

Gli ingredienti alimentari hanno dei colori che sono associati spesso sia per memoria che per attinenza (il rosso del peperoncino piccante o il giallo del limone aspro) offrendo una scala parallela tra sapore e vista. Miscelato nelle quantità necessarie, il colore diventa una scala di sapori. Abbiamo pensato di giocare sulle relazioni tra gli alimenti sperimentandone le corrispondenze cromatiche invece che alimentari.

Le vibrazioni li scompongono e ricompongono offrendo una sorta di piatto di luce, di intrecci caotici meravigliosamente suggestivi.

 

Back