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Il futuro passa da Cersaie

di Andrea Serri

La Biennale dell’Architettura di Venezia, tra gli appuntamento culturali ed espositivi di maggior rilevanza a livello internazionale per questa disciplina, ha come propria peculiarità – che è anche una rilevante qualità – l’andare oltre la semplice esposizione di progetti, installazioni e soluzioni per delineare specifiche chiavi di lettura su quella che Le Corbusier definiva essere “un fatto d’arte, un fenomeno che suscita emozione, al di fuori dei problemi di costruzione, al di là di essi.”

Proprio nell’interpretazione dell’architettura in un determinato periodo storico, un ruolo centrale viene svolto da coloro i quali sono chiamati alla curatela della manifestazione: già con l’edizione 2016 abbiamo assistito ad un momento di cesura con il passato, quando questa venne affidata ad Alejandro Aravena che la declinò lungo forti connotazioni sociali – approccio diverso fino a quanto visto fino ad allora. Nel 2018 questo percorso continua, con una nuova – duplice sorpresa: la scelta di Yvonne Farrell e Shelley McNamara, dello Studio Grafton Architects di Dublino, una coppia di architetti, che declinano al ‘femminile’ questa arte.

Una novità importante per i visitatori della Biennale, che nel maggio 2018 potranno ammirare le declinazioni di questa impostazione, ma che i partecipanti del’ultima edizione di Cersaie hanno già avuto modo apprezzare – dal vivo, presso la Galleria dell’Architettura – dove Grafton Architects furono protagoniste della conferenza ‘An Arena For Learning’ moderata da Fulvio Irace e dedicata a tematiche quali il miglioramento della formazione dei giovani attraverso l’architettura delle università e dei luoghi di istruzione, o a come favorire la circolazione delle idee e aumentare il confronto tra le varie discipline’. Un incontro particolarmente seguito che, d’altro canto, ha sottolineato come Cersaie sia un luogo d’incontro privilegiato per l’architettura di alto profilo e di come il Salone Internazionale rappresenti un importante crocevia culturale. Un incontro che, proprio in questa newsletter, riproponiamo nella sua versione integrale.

[ Editoriale di Cer Magazine NEWS n. 1-2/2017, l'e-magazine di Ceramics of Italy ]
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